martedì 3 novembre 2015

I danni del mobbing

Il danno[15]. per la vittima è di tipo patrimoniale (lucro cessante e danno emergente) e non patrimoniale ovvero biologico/alla salute[16], esistenziale e morale.

I disturbi fisici generalmente presenti sono l’ipertensione, l’ulcera, le malattie artrosiche, le malattie della pelle e altro.

Come affrontare il mobbing: l’importanza della denuncia

La vittima deve denunciare il mobbing, può fare un discorso davanti ai colleghi, oppure può appendere un foglio in bacheca o distribuirlo, può intervenire in un’assemblea sindacale o inoltrare protesta formale presso i superiori, seguendo i regolamenti dell’azienda. Ancora: può chiedere ai giornali di pubblicare la sua storia, rivolgersi ai sindacati per aprire una vertenza, fare appello alle autorità per un ricorso o una querela contro i suoi persecutori. 

L’importante è che la denuncia abbia queste caratteristiche: deve avere pubblicità sul luogo di lavoro, deve essere trasparente, una rivendicazione di dignità. 

Il fenomeno può essere combattuto con l’aiuto del sindacato, psicologi, associazioni e centri di ascolto, avvocati, medici di base che diagnosticheranno gli effetti estremi del mobbing. Non solo ma c’è poi un mobbing d’ascolto che è quello che il mobbizzato riversa sui parenti e famigliari e che può portare anche a separazioni o crisi all’interno delle famiglie. Fra le soluzioni transitorie che possono apportare un breve sollievo al mobbizzato: il periodo di malattia o il distacco, soluzioni definitive sono invece il trasferimento o le dimissioni che vanno sempre lette però come una sconfitta e un conseguente crollo dell’autostima. Ma prima di difendersi dal mobbing, è doveroso effettuare un’efficace azioni preventiva, questa si può fare attraverso la formazione, i contratti, un codice di comportamento, interventi sindacali e comitati aziendali. I codici di comportamento prevedono una procedura informale per i casi di mobbing dove il lavoratore denuncia al consigliere di fiducia che assume ogni utile iniziativa per la soluzione del problema, mentre nella procedura formale il lavoratore presenta un’istanza al comitato che ascolta il lavoratore e propone interventi utili.
 

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